Geoglifi: il respiro del deserto

Gli antichi geoglifi come le linee di Nazca, (Il mistero delle linee di Nazca, cosa c’è sotto?) o le misteriose figure geometriche scoperte nel Kazahkastan sulle sponde di un lago grazie a Google Earth otto anni fa dall’archeologo russo Dmitry Dey, possono essere considerati gli antenati dei moderni cerchi nel grano? Nell’uno come nell’altro caso l’origine di tali figure geometriche rimane sconosciuta, così come il loro significato: furono e sono opere di origini aliena o terrestre, tracce di antiche civiltà o strani fenomeni naturali?

 

Di certo geoglifi e cerchi nel grano hanno eccitato la fantasia di molti e soprattutto di alcuni artisti, che si sono ispirarti ai motivi e ai simboli presenti nell’uno come nell’altro caso per creare a loro volta delle opere d’arte visibili solo da grande altezza, dimostrando che quanto meno l’uomo moderno è in grado di realizzare autonomamente meraviglie analoghe a quelle che nel corso dei millenni sono apparse (e continuano ad apparire) su tutto il pianeta.