I viaggi nel tempo? Sono possibili, in teoria

I viaggi nel tempo possono esistere ed essere concretamente alla portata dell’umanità? Finora la risposta per la scienza era “no”, relegando tali viaggi a racconti, film e telefilm di fantascienza, ma da qualche tempo i fisici teorici stanno pensando che i viaggi nel tempo siano in realtà possibili e vengano fatti, quanto meno a livello di particelle subatomiche.

Tachioni e gravitoni viaggiano nel tempo?

I due principali candidati “viaggiatori del tempo” sono i tachioni e i gravitoni.

I primi, la cui esistenza è compatibile con la relatività ristretta di Albert Einstein, sarebbero particelle dotate di massa immaginaria (ossia è la radice quadrata di un numero negativo) e velocità superiore a quella della luce e per questo in grado di viaggiare nel tempo. I secondi sono ipotetiche particelle responsabili della trasmissione della forza di gravità, analogamente a come i fotoni trasmettono la luce.

Anche i gravitoni, si sospetta, sono in grado di muoversi a velocità prossime o superiori a quelle della luce e pertanto potrebbero a loro volta sperimentare viaggi nel tempo, oltre che nello spazio (ad esempio entrando e uscendo da buchi neri). Per cercare (anche) di trovare finalmente una traccia dei gravitoni il Cern di Ginevra in questi giorni sta dando avvio a un esperimento che prevede l’utilizzo del Large Hadron Collider (LHC).

Per viaggi nel tempo a misura d’uomo serve una bolla

Ma per un viaggio “abbordabile” anche agli uomini quanto si dovrà attendere? Le teorie einstaniane non escludono che sia possibile creare una deformazione spazio-temporale, anzi nel 1994 un fisico gallese, Miguel Alcubierre, è riuscito a dimostrare che è possibile creare una bolla nello spazio-tempo in cui un veicolo possa viaggiare fra due punti in un tempo breve a piacere. Il problema è che la bolla non sarebbe pilotabile “dall’interno”.Per questo Sergej Krasnikov, dell’Osservatorio astronomico centrale di Pulkovo, nei pressi di San Pietroburgo, in Russia, ha proposto l’utilizzo di tunnel superluminali, creati dall’interno della bolla, in grado di connettere punti tra loro molto distanti nell’universo e di essere percorsi solo in un senso. Sarebbe una sorta di Stargate, ma c’è un ulteriore problema: le energie richieste sono spaventosamente alte. Una bolla in grado di contenere un’astronave lunga 200 metri richiederebbe ad esempio tanta energia negativa (ossia del tipo necessario a produrre una curvatura spazio-temporale) quanto 10 miliardi di volte la massa di tutto l’universo osservabile.