Plum Island, l’isola dei mostri: quali segreti nasconde?

Plum Island, nella Baia Gardiner, al largo della costa di Long Island nello stato di New York, sede del centro federale di ricerche Plum Island Animal Disease Center of New York (PIADCNY), è da anni al centro di storie e misteri. Già la natura dell’impianto è rimasta a lungo coperta dal riservo: ufficialmente il centro conduce ricerche sugli agenti patogeni animali (dal colera alla febbre suina africana) così da poter elaborare terapie efficaci per proteggere agricoltori e allevatori e così tutelare la produzione alimentare statunitense, ma durante la guerra fredda venne anche utilizzato per progettare una particolare arma biologica e non è escluso che siano anche state condotte ricerche sull’antrace.

Ricerche segrete

Per la natura di simili ricerche l’accesso al centro di ricerche e a tutta l’isola è stato a lungo proibito e solo nel 1992 l’isola è stata aperta ai media. In quello stesso anno, curiosamente, il Senato americano tornò a considerare l’ipotesi di ampliare le ricerche condotte sull’isola non solo agli agenti patogeni animali ma anche quelli umani. Non se ne fece niente anche a causa della crisi economica degli inizi del nuovo millennio, ma l’isola è rimasta al centro delle cronache.

Il mostro di Montauk

Se ogni animale selvatico sull’isola viene di regola abbattuto per prevenire la possibilità di trasmissione di pericolosi agenti patogeni (nelle celle frigorifere del centro sono conservati anche campioni di polio e altri virus trasferibili dagli animali all’uomo), quando nell’estate del 2008 una donna di 27 anniJenna Hewitt, e tre suoi amici scoprono sulla spiaggia di East Hampton presso Montauk (a poche miglia nautiche di distanza da Plum Island) il cadavere di un animale che sembra uscito da una favola gotica, in molti pensarono che vi fosse un collegamento con le ricerche del PIADCNY.