Fatima, Lourdes, Medjugorie: casi di contatti alieni?

 

Lourdes, nel 1858Fatima, nel 1917Medjugorie, nel 1981. Sono solo tre delle più recenti e note apparizioni mariane, in realtà molto più numerose (se si guarda solo agli ultimi 200 anni sono oltre una cinquantina, senza contare presunti miracoli come le lacrimazioni di statue raffiguranti la Madonna) e quasi tutte con alcune caratteristiche comuni. Quelle di una figura longilineaavvolta nella luce ma ritenuta di sesso femminile dai testimoni oculari, apparsa nella stragrande maggioranza dei casi a bambini, spesso poveri o pastorifacilmente impressionabili e con una limitata conoscenza del mondo.

Se per i fedeli di tutto il mondo le apparizioni mariane sono la testimonianza dell’amore divino rappresentando tecnicamente un caso di iperdulia (ossia un culto di livello intermedio tra quello reso ai santi e quello che si rende alla divinità), per gli scettici sembra trattarsi di altro. Escluso che possano essere state tutte allucinazioni più o meno collettivesecondo alcuni esperti di ufologia potrebbero in realtà trattarsi di testimonianze di ben altro tipo, ossia dei ripetuti contatti avvenuti nel corso della storia umana con rappresentanti di civiltà aliene.

Chi si occupa di Ufo ed extraterrestri in modo meno che superficiale sa bene che chi ha raccontato di contatti “del terzo tipo” con entità extraterrestri ha distinto varie tipologie di “visitatori”. Una in particolare, quella dei “nordici” o “pleiadiani” (dalla direzione, l’ammasso delle Pleiadi, da cui più volte sono sembrati provenire), avrebbe o potrebbe assumere sembianze simili a quelle umane, con un colorito molto chiaro tra l’albino e l’azzurro e dalla corporatura esile e affusolata, di solito non più alta di 1,7-1,8 metri

L’identikit sembra poter combaciare con quello di una “signora“, anche se resta da spiegare la luminosità puntualmente riferita dai testimoni delle apparizioni mariane, riguardo le quali la stessa Chiesa Cattolica ha sempre mantenuto un atteggiamento di grande prudenza, finendo col riconoscere ufficialmente, peraltro solo come “apparizioni private“, 14 di esse su un totale documentato di oltre 2.400 nel corso degli ultimi 2 mila anni di storia. Una prudenza dettata forse dal sospetto che il “messaggero celeste” possa essere latore di altri messaggi rispetto a quelli che i testimoni ritennero di ascoltare, o meglio che gli stessi possano provenire da una fonte sì elevata, ma non dall’Altissimo.