Ufo in Antartide scoperto su Google Earth

C’era un Ufo fino a qualche anno fa, schiantatosi sulla superficie del Polo Sud? Forse sì, a giudicare dalle immagini che ancor oggi si possono ritrovare tramite Google Earth impostando le coordinate 80°34’08.4″S 30°05’19.3″W. Secondo alcuni siti di ufologia l’immagine tuttora presente sulle mappe di Google Earth sarebbe stata scattata il 15 febbraio 2012, ma ci si è accorti solo ora di quello che sembrerebbe essere il solco lasciato sulla calotta ghiacciata dell’Antartide solo ora.

Peccato che, se non si tratta di un semplice crepaccio o di un gioco di ombre, l’impronta ellittica, lunga circa 70 metri e larga apparentemente una ventina, sembra mancare proprio dell’oggetto che l’avrebbe prodotta. Nei suoi pressi, infatti, non si notano frammenti metallici o altre superfici riflettenti, salvo alcune striature bluastre che però sembrerebbero dovute unicamente ai riflessi assunti dal giacchio polare più che ad eventuali pannelli di metallo o altro materiale.

Eppure, se della testimonianza di uno schianto di un Ufo si trattasse e non di un semplice crepaccio, chi avrebbe potuto scoprire i resti del veivolo alieno per poi farli sparire dalla superficie della calotta polare artica, tanto più che il punto del presunto impatto è a centinaia di chilometri dalle quattro basi scientifiche permanenti presenti sulla calotta antartica (le statunitensi Amundsen-Scott e McMurdo, la russa Vostok e la italo-francese Concordia)?

Siamo di fronte a un fenomeno naturale o non piuttosto alla prova che una cospirazione esiste ed è in grado di far sparire quasi ogni traccia “scomoda” che possa rivelare all’umanità di non essere sola nell’universo, anzi di essere stata in un passato più o meno recente (o lontano) visitata da sonde e astronavi aliene, automatiche o con piloti a bordo che fossero? Domande inquietanti, cui forse è più semplice rispondere con un rassicurante “non è nulla, è solo un fenomeno naturale” come hanno subito fatto alcuni esperti.

Altrimenti si rischierebbe di andare a importunare potenti organizzazioni che amano tenere le proprie attività lontano da sguardi troppo indiscreti come Majestic 12 e i suoi “men in black”. Un fatto è però certo: nel corso degli anni in Antartico sono stati riferiti più volte avvistamenti di Ufo e altri strani oggetti volanti e in alcune occasioni sono circolate voci di incidenti e del ri